Concludiamo il percorso sui nodi o granthi parlando del nodo di Rudra, fisicamente corrisponde alla porzione involontaria della materia bianca dell’encefalo e si trova in corrispondenza dell’Ajna chakra. Questo nodo rappresenta un blocco energetico che lega l’ego all’illusione, all’attaccamento ai poteri psichici. Rudra è un altro nome per Shiva, è la qualità di Shiva che distrugge l’illusione e questo nodo essendo situato in corrispondenza dell’ Ajna chakra o terzo occhio, centro dell’intuizione , del collegamento con la nostra parte interiore più profonda, associato alla ghiandola pineale che ne regola il funzionamento fisico e psichico, ci aiuta vedere oltre le apparenze, le illusioni. Ogni nodo è l’espressione di una forma di attaccamento che rappresenta un ostacolo sulla strada dell’evoluzione, oscura la nostra vera natura e lo scioglimento di un nodo conduce ad una espansione della consapevolezza. Dopo aver sciolto l’attaccamento alla materia, ai sentimenti in questo nodo sperimentiamo l’attaccamento alle nostre idee, percezioni, opinioni, pregiudizi. Non possiamo arrivare a questo punto se prima non abbiamo lavorato sugli altri due nodi, poichè la purezza mentale non è possibile senza la purezza del corpo in cui agisce e da cui è influenzata. L’attaccamento alle proprie capacità intuitive, l’attaccamento spirituale può essere molto pericoloso e portare alla capacità di manipolare le persone e ad aumentare il nostro ego intellettivo, la nostra superbia di sentirsi superiori psichicamente. L’unico modo per lavorare su questo nodo e cercare di scioglierlo è la meditazione.